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Windows Vista, sette versioni per conquistare il pubblico |
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Il prossimo sistema operativo Microsoft sarà distribuito in varie edizioni Ma
c'è chi prevede: "Costerà troppo, e le aziende passeranno a Linux" Windows Vista, sette versioni per
conquistare il pubblico
LOS ANGELES - Le notizie su Windows Vista, il prossimo sistema operativo
Microsoft, sono ancora poche. Tra le poche certezze c'è questa: i clienti che
decideranno di usarlo avranno l'imbarazzo della scelta, dal momento che il nuovo
prodotto - uscita prevista il prossimo anno - sarà distribuito in ben sette
versioni.
La notizia arriva alla vigilia della Professional Developer
Conference di Los Angeles, l'evento nel quale Bill Gates e soci faranno un po'
di luce sui prossimi prodotti dell'azienda di Redmond. Secondo quanto appreso
dal sito WindowsItPro.com, Microsoft ha deciso di offrire diverse gradazioni dal
punto di vista delle prestazioni e del costo, con l'evidente obiettivo di
raggiungere tutte le tasche e tutte le esigenze.
I due estremi dell'offerta si chiameranno Starter Edition e Ultimate Edition. La
prima è una versione dichiaratamente dedicata ai mercati emergenti, per computer
di potenza estremamente limitata: per avere un'idea delle prestazioni di questo
prodotto, basti sapere che non consentirà di usare più di tre programmi (o di
aprire più di tre finestre) contemporaneamente. Niente a che fare con Windows
Vista Ultimate Edition, definito, con poca umiltà, "il miglior sistema operativo
mai offerto per un pc". Tra le caratteristiche previste, tutto il necessario per
usare il computer come una centralina di entertainment domestico, funzionalità
avanzate per la navigazione su internet e servizi a valore aggiunto.
Squarci di luce su un progetto ancora relativamente fumoso, in parte per
la segretezza imposta da Microsoft, in parte per i ritardi e le difficoltà
incontrate in fase di sviluppo. Domani, dopo una presentazione alla quale
parteciperà Bill Gates in persona, il codice del nuovo sistema operativo (ancora
in versione beta) sarà distribuito tra gli sviluppatori accorsi, e allora forse
si potrà sapere qualcosa di più sulle caratteristiche di Vista.
Sarà possibile capire, ad esempio, quanto sia fondata la previsione di
Jack Messman, presidente di Novell, secondo il quale Vista sarà una manna per il
sistema operativo open source Linux: "Il costo per passare da Windows Xp a Vista
sarà più alto di quello per passare da Windows a Linux", ha detto, pronosticando
un passaggio in massa al sistema operativo del pinguino.
Una jattura che
Microsoft tenta di scongiurare aprendo cautamente i suoi software alle
applicazioni di terze parti: pare imminente la pubblicazione di Api (Application
Programming Interface), strumenti che consentiranno lo sviluppo di utilità
basate su programmi come Msn Search e Msn Messenger.
(12 settembre 2005)
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